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 Le Persone Disabili non si sentono coinvolte dalla società. Lo dimostrano i tanti studenti disabili, la cui integrazione è difficile e a cui spesso è negato il diritto di studio. E lo dimostrano anche i tanti disabili adulti che non riescono a svolgere la loro professione.      Le leggi a favore dei disabili sono indubbiamente utili, perché migliorano materialmente la qualità della vita dei disabili. Tuttavia gli interventi legislativi si occupano solo di aspetti materiali della vita dei disabili, non affrontando il vero problema culturale riguardo alla disabilità: l’integrazione del disabile nella società.                 
    Spesso a scuola o nel settore lavorativo la diversità viene vissuta come causa di disagio e intralcio, nonostante l'esistenza di leggi adeguate.

    Le barriere che ancora oggi permangono sono quelle mentali. Se da una parte lo Stato interviene “imponendo” leggi specifiche, dall’altra la società non è ancora pronta ad accettarle del tutto e a metterle in atto spontaneamente.
Spesso è la famiglia stessa a negare l’integrazione del disabile, per un eccesso di protezione nei suoi confronti o per evitargli l’umiliazione del rifiuto altrui.

     La persona “abile” deve abituarsi a dividere il proprio spazio e la propria aria con chi abile non è; non deve temere di sedersi al suo fianco e di parlargli, magari intorno a una tavola imbandita o dinanzi ad un meraviglioso tramonto, perché le idee, i sentimenti e l’energia di ogni individuo non sono soggetti a limiti e risiedono in ogni essere umano.

    Soltanto dopo aver superato concretamente e radicalmente il problema dell’integrazione si potrà parlare di una reale svolta culturale.

   Insieme alle leggi, quindi, è necessario che scendano in campo la scuola, i mass media e la sensibilità di quelle famiglie che, avendo preso coscienza dell’importanza del loro ruolo educativo, formino figli più consapevoli.

   Per questo i nostri corsi sono "misti", affinché la parola "integrazione" smetta di essere solo un'idea ma inizi a divenire realtà

Il Circolo Progetto O.A.S.I. è un'associazione non lucrativa di utilità sociale che si occupa di disabilità, con l’obiettivo di promuovere la partecipazione delle persone con disabilità psichica in tutti i contesti di vita, allo scopo di:

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arrivare ad "Una società in cui le persone disabili abbiano le stesse opportunità di tutti"

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Comprendere che  la persona disabile "è un cittadino a pieno titolo, con diritto di vivere e operare nella società di tutti".

Siamo a :

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Balangero in Via delle Vigne, 5 tutti i giorni dalle 14.30 alle 19.00

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Borgaro Torinese in Via Roma 2 il lunedì ed il giovedì dalle 14.00 alle 19.00

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Mathi c/o CRI il lunedì dalle 14.30 alle 15.00

 

Sommario progetti

Per Partecipare
bullet Viticoltura
bullet Orto
bullet Piante da frutta
bullet Fiori
bullet Traforo
bullet Teatro
bulletDecoupage
bulletDipinti su vetro
bulletCandele
bullet Judo
bullet Danza
bullet Statuto
bullet  Cucina

 

 

 

Tutti i file sono in formato word

 

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Per Partecipare alla vita del Circolo, compresa la frequenza dei  corsi organizzati anche fuori dalle sedi è obbligatoria l'iscrizione come Socio

L'iscrizione a Socio per l'anno 2012 è di Euro 10.00

I costi dei corsi:

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frequenza di  un corso:   150.00 €

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Ifrequenza di due corsi:   250.00 €

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frequenza di  tre corsi:     325.00 €

Per alcuni corsi sono necessarie attrezzature personali non fornite

Contattare i responsabili dei corsi nelle sedi negli orari di svolgimento o direttamente i responsabili del circolo

 

 

Per contattare i Responsabili del circolo

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oasi@pocopratico@org

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cellulare: +393408790956

Per contattare i Soci scrivi a:

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 circolo@pocopratico.org      (riservato agli iscritti alla Mailing List )