Sono
Aperte le iscrizioni .
Progetto momentaneamente sospeso in fase
di elaborazione
Progetto
diviso in tre fasi:
Nella teatroterapia si possono tradizionalmente isolare tre momenti
fondamentali, ognuno dei quali ha degli obiettivi generali che in realtà
vengono ulteriormente definiti anche in base all’approccio specifico
adottato.
1) Processo primario
pre-espressivo che mira a sciogliere paure e resistenze e si
basa sul coinvolgimento in esperienze pre-espressive che permettono
all’attore-paziente di prendere coscienza di sé a partire dalla
comunicazione globale che comprende in modo profondo anche il corpo e la
voce. In questa fase si sperimentano spesso esercizi di movimento, di
contatto, di vocalizzazione o di narrazione centrati sull’esplorazione senza
forma. In alcuni approcci questa è la fase in cui vengono apprese delle
tecniche di ascolto delle proprie emozioni, di consapevolezza dei propri
pensieri e dei propri movimenti nello spazio scenico.
2) Processo secondario espressivo
che è finalizzato alla costruzione del personaggio che
permette di comunicare parti dell’interprete. Si tratta di una fase di
improvvisazione e di scelta di aspetti di sé a cui dare attenzione e un
“linguaggio”. In questa fase si sperimentano uno o più ruoli attraverso
esercizi-guida che possono riguardare la costruzione di maschere,
l’interpretazione di oggetti, di animali o lo sviluppo di temi suggeriti dal
conduttore o dai partecipanti. In alcuni casi in questa fase vengono
selezionati copioni tratti da opere esistenti (trame, poesie, ecc.), oppure
si sperimentano alcuni ruoli modificando parti preesistenti e creando
dialoghi e movimenti di scena personalizzati dagli attori-pazienti.
3) Processo terziario
post-espressivo che mira ad integrare azioni e testi
prodotti in un allestimento scenico, mettendo insieme, cucendo e dando un
senso di gruppo alle improvvisazioni. In questa fase si analizzano i vissuti
e si razionalizza sui processi avvenuti in precedenza, cambiando ciò che si
desidera cambiare in vista dell’obiettivo di una rielaborazione condivisa.
In questa fase si analizza con distacco il personaggio, diventando
osservatori esterni e registi di se stessi, un lavoro che permette di
definire dettagli attraverso un percorso che risponde al bisogno e alla
possibilità di mettere in relazione mondo interno e mondo esterno.